BARI | CIM DE RAP | BEYONCE REVIEW

BARI | CIM DE RAP | BEYONCE REVIEW

by ergoadmin, April 14, 2017

Non ho fatto in tempo a disfare le valige ancora sabbiose di Barceloneta che già mi vien voglia di reimbarcarmi per territori col bando ai bandi.

È di una settimana la notizia della vittoria del bando del logo di Bari ad opera di Push Studio, uno studio di Noce, nel senso di provincia di Bari, non di gheriglio.

Vediamo la proposta vincente

ROAR

Armiamoci di pazienza e guida di Bari Oggi per farci strada  tra la selva di connotazioni, simboli e icone.
Quello
nella B non è il balcone di Carmen Electra visto dall’alto bensì i celeberrimi  elementi architettonici della basilica di San Nicola.
Se nella A vedete la posizione tantrica che vi ha fatto infiammare al nervo sciatico, placate i bollenti spiriti nelle acque baresi di cui la A raffigura il lungomare.
La R è un glory hole su piedist…ma no è un tipico panzerotto e focaccia(??)
La I è un maxi pilone, proprio il maxi pilone del nuovo ponte Adriatico.

E poi la ciliegina:
il claim.

BARI

never ends

Adam Kadmon sta preparando uno speciale su questo elaborato.

Facciamoci illuminare dalla ss trinità del sapere, Treccani, sul significato di icona oltre le robe russe dei santi.

In informatica, nei sistemi operativi dotati di interfaccia grafica, piccola immagine che rappresenta in modo simbolico un comando, una funzione o anche un documento o un programma operativo, che appare sullo schermo di un computer

In soldoni, se vediamo quattro tasti con quattro frecce, è presumibile che indichino delle direzioni, una nota della musica, un cuore dell’affetto, già quando vedi un caschetto biondo pensi a Sia, Gaga e playmobil.

Ora, io di panzerotti ne ho mangiati diversi, alla faccia di Tisanoreica, ma vederne uno in quei mezzi cerchi mi fa sentire un po’ come chi ti descrive la gioconda guardando un disegnino di Rorschach.

Ma diamo la parola al primo cittadino Antonio Decaro:

Il brand racconta l’identità di questa città. Non abbiamo un’unica identità, ma tante. Bari è una storia senza fine, come dice la campagna ideata dall’agenzia di comunicazione che ha vinto la gara passando all’esame di una commissione composta da docenti universitari di design. Il brand ci consentirà di far conoscere la città al resto del mondo“.

Che spontaneità, che originalità, quanta freschezza.
Comunque niente di rilevante appare dalla ricerca di chi siano questi docenti giurati ma mi viene in mente un remind all’identità di èBologna, di Bartoli e Pastore.
Ora, a parte il trick simpatico di poter vedere come viene fuori ogni sorta di vocabolo in simboli di Bologna (ndr. nessuna traccia di tortellini), voi vi ricordate un simbolo? Passeggiando per Bologna vedete dei pezzi di logo?

Se rispondete sì avete vinto una sessione di Rorschach in studio da noi.

Insomma un processo esecutivo nuovo in territorio italiano, ha funzionato il giusto malgrado un’esecuzione accattivante e interattiva, che speranza hanno quei ghirigori di differenti spessori nella B di essere riconoscibili in tutto il mondo ?

È un po’ come sposarsi malgrado i Brangelina, via.

Comunque la cosa che mi fa impazzire è l’entusiasmo con cui è stata riportata la notizia delle applicazioni di questa immagine

Da La Repubblica di Bari

I creativi hanno immaginato anche gadget come spille, tazze e magliette
ma anche un campanello per le biciclette. “E’ un oggetto interessante e dinamico fatto per la bici, che per natura viaggia”, spiega la scelta di marketing Valentina Novembre di Push Studio. 

Bravi. Che Creativi.

In correlato c’è anche una quantità di icone, tra cui la famosa bottiglia di BariCola che Google Draw levati che sei un pivello.

Ma in tutto questo sapete a quanto ammonta la vincita del bando?

57 000 €

57 000 €

57 000 €

57 000 €

Nessuna traccia di quale sia la provenienza di questa somma spropositata, ma una deduzione ovvia è che siano soldi pubblici, italiani o europei poco importa, dalle stesse tasche vengono.

I Push non commentano la notizia, l’ultimo aggiornamento della loro pagina risale a quando il loro progetto creativo era top secret.

Addò a ma scì a spànne le ròbbe!

No Comments


Leave a Reply

Your email address will not be published Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*